Foyer ké kontan (rifugio dei cuori contenti)

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Una delle maggiori preoccupazioni della nostra associazione è sempre stata quella di affiancare al lavoro di costruzione della scuola un’opera di sensibilizzazione dei collaboratori haitiani di “Foyer d’enfants” verso l’acquisizione della capacità di autofinanziamento, nel futuro, della struttura scolastica e della capacità di permettere che la scuola venga vissuta, dagli abitanti dei villaggi oltre che dai genitori degli alunni, come una componente socialmente utile per l’area in cui sorge.

A questo scopo è stato deciso di varare un progetto nel progetto che ha preso il nome di “Foyer kè kontan” (rifugio dei cuori contenti).

Il progetto, che gode del aiuto fattivo della Fondazione “FHRD – Fondation Haitienne pour le relèvement et le développement” dei Padri Scalabriniani italiani, prevede la realizzazione di un mercato due volte la settimana nel piazzale antistante la scuola.

Il mercato, inizialmente rivolto ai soli prodotti alimentari, sarà caratterizzato dalla possibilità di acquisto a prezzi ridotti rispetto a quelli praticati nei mercati delle aree di Croix de Bouquette e di Font Parisienne, a cui fanno capo i villaggi della zona, con l’ulteriore vantaggio che gli acquirenti potranno raggiungere il villaggio a piedi risparmiando il prezzo del viaggio in “tap-tap” – le colorate macchine private che svolgono i trasporti in Haiti – da e verso le due aree di mercato sopra citate distanti alcuni chilometri.

Due fasce di prezzo: la prima destinata in generale agli abitanti dei villaggi e la seconda – con uno “sconto” ulteriore – destinata alle famiglie degli alunni della scuola.

I prezzi particolarmente vantaggiosi derivano, da una parte, dalla possibilità dataci dalla Fondazione FHRD di acquistare dai loro stock a prezzi inferiori a quelli di ingrosso praticati in Haiti (la Fondazione, presente in Haiti da oltre 20 anni, produce pane, pasta ed altri prodotti alimentari oltre che allevare pollame ed altri animali da cortile, per cui effettua gli acquisti direttamente sui mercati internazionali) e, dall’altra, dalla scelta di ridurre i margini di utile della vendita proprio per favorire il concetto di iniziativa “socialmente utile” che intendiamo trasmettere alle persone.

L’iniziativa del mercato potrà, inoltre, dare possibilità di lavoro ad alcune delle donne del villaggio che avranno una provvigione su tutto ciò che venderanno e permetterà anche l’ulteriore sviluppo del progetto dell’orto la cui produzione, incrementata, troverà un naturale sbocco nella vendita sui banchi.

Naturalmente ci aspettiamo, se l’iniziativa avrà il successo che speriamo, che il margine di utile permetta l’autofinanziamento, inizialmente almeno parziale, del costo di mantenimento del complesso scolastico e degli stipendi dei professori e, in un futuro, possa permettere all’associazione haitiana Foyer d’enfants che ha il compito di gestire la scuola, di avere la capacità finanziaria per compiere in autonomia quelle migliorie che riterrà opportune.

Contiamo di avviare il periodo di necessaria prova del progetto a cavallo tra i mesi di Giugno e Luglio di quest’anno con la messa in vendita diretta di pane, pasta, farina, mais triturato, riso, animali vivi e verdure di nostra produzione dando la possibilità anche ad altri commercianti di affittare spazi a prezzi minimi per vendere altri prodotti, purché nel rispetto delle regole di prezzi agevolati che caratterizzano il progetto.

Foyer kè kontant può essere una iniziativa, oltre che un nome, che realmente dimostri che si può cambiare Haiti passando dall’aspettativa della “carità” internazionale alla volontà di raggiungere l’autonomia, oltre che economica, anche progettuale e realizzativa.

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